Oggi parliamo di Aeroplanes:
Aviation Ascendant, nuovo titolo di Martin Wallace, recentemente presentato ad
Essen.
è che non si tratta di un titolo pubblicato direttamente da Treefrog, ma da
Mayfair.
“tipologicamente” quale seguito ideale di Automobile.
grande fan di Martin Wallace ed è quindi con grande rammarico, che devo
ammettere che questa sua ultima produzione mi ha lasciato più di una perplessità.
titoli firmati da Mr. Wallace abbiano segnato un netto stacco con il passato,
mettendo in evidenza una forte ricerca di semplificazione.
fa, mai ci saremmo aspettati che un titolo come Discworld: Ankh-Morpork avrebbe
portato la sua firma.
associato a giochi per “gamers”, sembra proprio che dovremo rivedere questa
associazione.
renaissance, Struggle of empire e Brass sembrano sempre più lontani.
palesata anche in produzioni quali Age of industry che altri non è che Brass in
versione “streamlined” .
obbligatoriamente sinonimo di “peggiore”.
“London”, siano molto pregevoli.
poc’anzi, rientra fra quei titoli che hanno saputo conquistare buone fette di
appassionati.
Dopo questa premessa, vi dico subito che ho fatto fatica ad incasellare Aeroplanes.
Non è un gioco
particolarmente difficile e si spiega velocemente, a patto di aver prima
digerito un regolamento piuttosto lacunoso e non chiarissimo (ma chi
conosce Wallace, non dovrebbe risultarne stupito).
anche qui non sembrano esserci grosse novità sul fronte Wallace, dove il numero
2 fatica sempre molto ad apparire.
giocatori che amano giocare i titoli semplicemente con la propria
compagna/compagno, anche questo aspetto costituisce un punto a sfavore.
mio avviso decisamente sottotono. Non che la componente grafica sia mai stata
un punto di forza dei titoli di Martin, ma in questo caso siamo su livelli
decisamente scarsi.
mappa che fa molto Brass e un pochino anche Twilight struggle, ma le carte con
gli aerei potevano essere illustrate decisamente meglio.
tesserine e di trippoli (termine fabiesco) in legno ce ne sono veramente pochi…
aeroporti più fisici (casettine di legno di varie forme o dimensioni?).
tessere sono paragonabili a delle clip-art di word…
motore del gioco” che conta e quindi diamo un’occhiata al gameplay.
classico gioco di Wallace.
termine del primo dici: “mi sembra molto veloce come gioco, com’è possibile
arrivare ai 120 minuti indicati sulla scatola?”
accorgi che di minuti ce ne vogliono 180…
effettuare un’unica azione.
aeroplano per piazzare un aeroporto sulla mappa (in un turno successivo) e per
avere capacità di carico in termini di passeggeri.
Ma soffermiamoci un attimo sulla
voce “piazzare un aeroporto”.
Questi vanno obbligatoriamente
posizionati adiacenti ad un altro aeroporto già presente sulla mappa, oppure è
possibile effettuare dei salti, se si utilizzano degli appositi aerei.
di un lancio di tre dadi. In base al tipo di collegamento (bianco, viola o
nero) è richiesto di raggiungere un determinato valore.
piazzare sulla plancia il proprio aeroporto, in caso contrario, il turno è
perso a meno di non pagare la differenza fra il valore ottenuto e quello
necessario.
tenere in considerazione. Anzitutto se non si è i primi a raggiungere quella
data “location” si ha uno sconticino di 2 punti.
delle tessere speciali (la cui acquisizione è un’altra delle possibili azioni
nel turno) che assegnano un +3, reroll, ecc..
Ovviamente in caso di “salti” le
cose si complicano ulteriormente perché i lanci da effettuare saranno due (a
meno delle tratte bianche che per l’adiacenza non necessitano di lancio del
dado).
è sicuramente il “cuore del gioco”.
la cosa sia stata affidata ad un lancio di tre dadi a 6 facce.
ci sono i modificatori sopra citati ed è sempre possibile pagare per correggere
il tiro, ma si tratta di una “moderazione” del rischio virtuale.
necessita di turni di gioco e pagare dei soldi per sopperire ad un tiro
sfortunato, non permette poi di acquistare nuovi aerei.
per il giocatore che ottiene un tiro fortunato, capace di ottimizzare i propri
turni secondo quanto pianificato.
Come se tutto questo non bastasse, il numero uno nei dadi è sostituito da un simpatico teschietto in puro stile piratesco, che rappresenta un “guasto ai motori”.
Quindi oltre a non sommare nulla in termini di valore al risultato dei dadi, si ottiene anche una particolare tesserina.
Totalizzati quattro guasti ai motori si perde l’aeroporto che si stava cercando di piazzare sulla plancia (per completezza d’informazione esiste una tesserina speciale che permette di rimuovere i danni accumulati ad inizio turno).
di trasportare passeggeri da un luogo ad un altro. Per farlo è necessario
possedere un aeroporto in entrambe le location.
considerazioni da fare.
in ordine casuale e vengono posti nelle città di partenza. La destinazione è
invece riportata sulla tessera stessa (col progredire del gioco diventano disponibili passeggeri che richiedono di soddisfare la sola destinazione).
modo casuale può avvantaggiare un giocatore piuttosto che un altro, ma
soprattutto rende impossibile pianificare quali siano le località più
interessanti.
da aeroporti di “classe” superiore a quelli dell’era precedente. Un aeroporto
di classe 2, può quindi “schiacciare” un aeroporto di classe 1.
difendersi da questo aspetto e il tutto si traduce in “kingmaking” allo stato
puro.
Se si viene presi di mira ed i
propri aeroporti vengono sostituiti da quelli appartenenti ad altri giocatori,
si sarà ben presto tagliati fuori da qualsiasi possibilità di vittoria.
di un giocatore in questo senso, finisce anche con l’avvantaggiarne un terzo (e
perché no anche un quarto…).
acquistato aerei in modo da coprire la tratta che mi interessa per trasportare
passeggeri, vedo “schiacciare” il mio aeroporto e non ho nessun elemento capace
di “controbilanciare” il senso di frustrazione per aver visto “annullare” la mia
strategia.
fondamentali per ottimizzare il profitto della compagnia, visto che ci viene
chiesto di “occupare” a pieno la capacità di carico degli aerei acquistati.
Cosa non sempre semplice, specie se tutti i vostri aeroporti sono ben lungi dal soddisfare i desideri dei passeggeri, così vi vedete costretti ad acquistare aerei che non riempirete, affossando i vostri profitti.
con un sistema di maggioranze (x punti al primo, y al secondo…) sulla base del
profitto e sul numero di aeroporti presenti all’interno di ognuna delle regioni
in cui è suddivisa la plancia (codificate per colore).
più “trafficata” in quanto caratterizzata quasi esclusivamente da tratte
bianche è anche quella che da più punti per la maggioranza di aeroporti.
lontane quali Sud Africa o Australia, permette invece di trasportare passeggeri
che daranno punti a fine partita.
alla determinazione del primo giocatore di ogni era, anche questa assegnata ad
un lancio del dado.
Completano il quadro delle possibili azioni il procurarsi una tessera aiuto o il prendere un sussidio (ossia una monetina).
Una volta finite le monetine disponibili nello spazio sussidi, rimane da prendere un “black pawn” che determinerà la fine dell’era in corso.
Nel passaggio fra un’era e quella successiva si ottiene un numero di monete fisso.
Al termine del gioco si sommano ai punti ottenuti con le maggioranze, quelli provenienti da alcuni passeggeri e/o aerei.
Generalmente non mi danno nemmeno fastidio l’interazione diretta o elementi di “screw up”, quando però questi elementi si fondono e rischiano di minare il divertimento trasformandolo invece in frustrazione, le cose cambiano.
Non nego che in alcuni casi il gioco abbia anche saputo regalarmi qualche soddisfazione, ad esempio quando sono riuscito a riempire un paio di aerei portando i passeggeri da un punto all’altro, ma non nego che dopo aver acquistato diversi velivoli ed essere stato pronto ad iniziare i viaggi, il vedermi sottrarre un aeroporto chiave, mi abbia lasciato un grande senso di amarezza.
Se non ci sono slot “aeroporto” liberi e tutti gli aeroporti sono di “ultima generazione”, prima dell’era successiva non potrete fare altro che piangere lacrime amare…
In linea di principio, se un gioco presenta dei dadi, preferiso che il loro utilizzo sia post lancio, si vedano ad esempio titoli di Feld quali “Burgundy” o “Macao” solo in questo caso, a mio avviso, si può parlare di gestione del risultato.
Quando invece ci si affida al risultato del dado, ancora prima di lanciarlo le cose cambiano.
Ci sono giochi in cui qualche lancio sfortunato ci può stare, in questo gioco l’ho trovato particolarmente penalizzante.
Rimanendo in termini di giochi di aeroplani ho preferito di gran lunga Jet Set (di cui avevo scritto una recensione qui), gioco forse più semplice, ma per mio gusto personale, migliore.
Ora tutte queste impressioni si basano su una prima partita, quindi vedete voi che uso farne.
Quello che posso dirvi è che il proprietario del gioco, grande appassionato anche lui di Martin Wallace, diversamente da me, lo ha trovato migliore di Automobile.
Vedete, come sempre il mondo è bello perchè vario! 😉
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— Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti appartengono all’Autore del gioco ed alle Case editrici. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. –
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