Anteprima – Milestones

scritto da Fabio (Pinco11)

Stefan Dorra e Ralf Zur Linde sono una coppia di autori tedeschi che di sovente collaborano, anche con buoni risultati (Finca, Pergamon ed Eselbrucke per esempio) e da loro ideato è Milestones, edito da Eggertspiele in uscita propria in questo periodo, per il resto normalmente di ‘quiete prima della tempesta’ e sembra quasi che l’editore abbia voluto sfruttare appieno il traino datogli dalla vittoria dello Spiel des Jahres con il suo Village  e dall’ingresso nella terna dei giochi che concorrevano allo Spiel base di Eselsbrucke, ideato dai due game designer prima citati.
Il gioco mette i partecipanti nei panni di colonizzatori (da 2 a 4), impegnati nella costruzione di strade, case e mercati, il tutto in un regno in piena espansione: chi tra di loro saprà sfruttare al meglio le occasioni di guadagno fornite sarà il vincitore. Le dinamiche sono quelle tipiche dei gestione azioni e di controllo territorio, con pizzichi di costruzione reti e piazzamento tessere, mentre il target è quello familiare, come dimostra il 10+ dell’età sulla scatola (per il resto il gioco è indipendente dalla lingua, salvo il manuale e le partite viaggiano su un tempo stimato di un’oretta).
Portiamo la civiltà ai confini del mondo ..

I componenti di gioco sono presto detti, consistendo innanzi tutto in un tabellone che contiene una griglia a triangoli sulla quale si costruiranno strade, case e mercati: gli spigoli di ogni casella alloggiano poi le ‘pietre miliari’ che danno il nome al gioco e su di esse sono indicati i punti vittoria che si ottengono in vario modo interagendo con loro.
Abbiamo poi una scheda per ogni giocatore, sulla quale trovano posto le tessere dei lavoratori (35) ciascuno idoneo a produrre una delle merci (pietra, sabbia, legno, grano – 12 cubetti a testa) o del denaro (24 monete). Completano la dotazione i bastoncini neri che indicano le strade (48), i segnalini pietre miliari neri (24) i 12 mercati ed una manciata di tessere bonus e trippolini vari.

Il gioco gira piuttosto facile. L’idea è quella che ad inizio partita ognuno prenda due tessere lavoratori, con sopra indicati 4 lavoratori e le collochi sulla propria scheda: poi di procede alternandosi i giocatori a svolgere ciascuno due azioni per turno. La scheda personale deve essere considerata come una sorta di ‘rondella’, in quanto su di essa si identificano le varie locazioni che il giocatore può raggiungere ed attivare con il proprio omino: sulla parte superiore ci sono i lavoratori (occhio a disporli sempre in ordine numerico, per avere dei bonus al mercato) andando sui quali si ottengono le materie prime o il denaro (è interessante il fatto che, se nel compiere l’azione si passa sopra ad altri lavoratori dello stesso tipo, si ottiene un cubetto per ciascuno di essi), mentre in quella inferiore si può andare al mercato (compra lavoratori o merci o vendi merci), alla gilda dei lavoranti (si costruiscono strade, case e mercati) o al mulino (si trasforma il grano in farina, utile per rifornire i mercati).

L’ultima locazione del percorso è rappresentata dal castello, sul quale ci si deve obbligatoriamente fermare quando ci si passa sopra (quindi una volta per ogni giro! – perdendo un lavoratore, che va a fare il militare per il re e riducendo le scorte di materiali o denaro ad un massimo di tre pezzi complessivi – il resto se lo piglia il re).
I punti si ottengono piazzando le strade (si hanno i punti sulla pietra miliare che si copre – però si può costruire solo proseguendo le strade esistenti), le case (punti indicati su tutte le pietre miliari scoperte nel triangolo dove va la casa  – anche qui si può costruire solo nei lotti collegati da strade), i mercati (punti sulla pietra che sii copra – vanno sui crocevia) e rifornendo i mercati di grano (punti su due pietre miliari confinanti scoperte).

Ci sono anche, sparsi per la mappa, dei gettoni bonus che danno punti a fine partita.
A fine partita (scatta quando si fanno tot punti, variabili per numero di giocatori) sono attribuiti bonus sulla base del numero e maggioranza di lavoratori per tipo.

Zappa, pota, macina, costruisci strade … che fatica !!!


Allora, tirando le somme dico subito che Milestones  si presenta come gioco davvero ‘classico’ nelle sue dinamiche fondamentali, lo inserirei quasi nei german games, piuttosto che negli euro games, ovvero nella prima ondata di titoli appartenenti al genere, piuttosto che in quelli più recenti.

Abbiamo infatti una ambientazione tanto astratta che di più non si può, visto che stavolta non si sono neanche sprecati a dire ‘siamo nell’antica Roma’ o ‘nel Far West o in Groenlandia, limitandosi a parlare di generici ‘coloni’. Punto.

Il tabellone è poi … diciamo … ‘spartano’ ? Mi ricorda nella sua ‘linearità’ un pò quello di  Transamerica (per chi non lo sapesse è un gioco ferroviario, niente di trasgressivo!), che risale al 2001, anche se appare del tutto funzionale allo scopo. Quanto al resto dei componenti, aldilà delle simpatiche tessere lavoratore, abbiamo una manciata di cubetti (e anche qui, il trend più ‘ricco’ recente sarebbe quello di segnalini con la forma del materiale ..), casette e strade (monocolore nero) tipo Catan. Diciamo quindi che quanto fornito serve allo scopo, è gradevole, ma certo non farà vincere un premio alla Eggert per i migliori componenti dell’anno.

Passando al gioco anche qui siamo sul tradizionale, nel senso che metà delle azioni che possono essere compiute sono quelle di produzione delle materie prime e le altre tre ineriscono alla loro conversione in denaro e/o all’acquisto di altri lavoratori e/o alla produzione del necessario (strade, case, mercati e farina) per ottenere punti vittoria. Su queste meccaniche di base si innestano poi le ideuzze simpatiche che ravvivano, e di molto, lo sfondo di un gioco che altrimenti non sembrerebbe avere molti motivi per essere notato.
La prima idea è quella della scheda vista come una rondella (mi direte qui: hai mai sentito parlare di un certo Mac Gerdts, che da anni ne infarcisce i suoi giochi?), che è chiusa però dal ‘castello’, ossia da un meccanismo atto a bloccare lo sviluppo infinito del motore produttivo (mette un limite al magazzino merci e fa perdere un lavoratore a turno). La seconda è quella di aver ‘numerato’ i lavoratori e previsto un bonus di una moneta che si ottiene al mercato solo se essi sono disposti in ordine nella scheda (cosa che limita nella scelta di nuovi lavoratori, anche se quanto ad ambientazione francamente non chiedetemi per quale motivo si possa pensare che si debba avere stò premio – forse premio qualità ante litteram?).
Per il resto abbiamo un classicissimo controllo territorio, con giocatori che dovrebbero competere ferocemente tra loro per piazzare al momento giusto strade, case e mercati, portando via agli altri le migliori occasioni di punteggio.

In definitiva Milestones si presenta come gioco molto classico, relativamente facile da spiegare e da giocare, che spinge a costruire basici sistemi produttivi ed a sfruttarli per ottenere strade, mercati, case e via dicendo, che si piazzano sul tabellone a griglia onde ricevere gli agognati punti vittoria. Non c’è ambientazione, la componentistica è adeguata allo scopo e nulla di più, l’interazione appare scarsina (in fin dei conti ognuno lavora sulla propria scheda …) o almeno indiretta e le meccaniche sono poco innovative. Nonostante questo, non so dire perchè, ma questo gioco un pò mi attira: sarà che il senso di ‘classico’ mi spinge forse a riscoprire il gusto di un’epoca del gioco che sta passando, sarà che la bassa interazione è prediletta da alcuni giocatori che frequento, sarà la rondella alla Village o MacGerdts, ma la tentazione di prenderlo e provarlo un pò, lo ammetto, la ho. Altro possibile appeal del gioco sta nel fatto di non sembrare un gran brain burning e di consentire, almeno a prima vista, di elaborare comunque microstrategie, del tipo che si possono ancora elaborare nelle serate calde estive, quando si è troppo cotti per qualcosa di più pesante. Ultima fascia di potenziali acquirenti è poi quella degli amanti del controllo territorio e del micro calcolo matematico, che di recente troppi stimoli non mi sembra che lo trovino più nel trend recente degli eurogames.
E a voi, stò Milestones, vi attira o no ?
Segnalo infine, per chi fosse interessato, che il gioco è disponibile sul Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.


— Le immagini sono tratte dal manuale dal sito della casa produttrice (Eggertspiele) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. — 

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Matteo: Domanda x LarryG: ho visto che railway boom e tyco...
Salvatore Cicero: Bel lavoro! Una campagna che non è una campagna, ...
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
Salvatore Cicero: Vale lo stesso per me. Anche la possibilità di pe...
Salvatore Cicero: Grazie per il commento! Pienamente d'accordo sul t...
simarillon (Davide): Hai sempre fatto male. Non si disdegna un gioco pe...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
4 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
cover
[Ieri sera ho giocato a...] Antiquity, Ruhrschifffahrt 1769-1890, Kohle & Kolonie, Indonesia, 1960: The Making of the President, Genesis, Container, The Great Zimbabwe , The Wars of the Roses, Helios , Bruxelles 1893, Rockwell, Bios Megafauna, Coal Baron, Pax Porfiriana, Cartagena, Milestones.
scritto da polloviparo. Ok… non proprio tutto ieri sera… 😉 Negli ultimi tempi non ho avuto...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

4
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x