Prima di tutto l’incoronazione: sicuramente il gioco più nominato e verosimilmente più venduto della fiera è stato 7 Wonders: si tratta di un caso, non frequentissimo, in cui il predestinato ha raccolto quanto era nelle premesse. Il gioco, che avevo presentato poco tempo fa con una intervista all’autore, aveva tutte le carte in regola (perdonate il gioco di parole, visto che è un titolo basato sull’uso, appunto, di carte) per imporsi alla attenzione del grande pubblico, proponendo un set di regole piuttosto semplice ed una forte interazione, miscela, quindi, giusta, per risultare gradevole a tutti.Da qui deduco non tanto che la massa di gente improvvisamente vuole solo titoli ‘difficili’, ma piuttosto che i rilevamenti del gradimento proposti dai due siti citati riescono a calamitare l’attenzione di una percentuale minimale di visitatori, all’interno della quale la maggioranza dei votanti è sicuramente rappresentata dai core gamers, i quali non si contentano di scoprire i nuovi titoli, ma desiderano anche comunicare ad altri le proprie impressioni, sotto forma di voti.
Altro titolo non proprio ‘leggero’ che si è fatto strada è il nuovo gioco di Mac ‘rondel‘ Gerts, ossia l’uomo delle rondelle, già noto per Antike, il quale torna ad utilizzare il meccanismo già visto anche in Imperial inserendolo in un titolo a sfondo esplorativo, ovvero Navegador. Vi è qui anche un pizzico di fattore fortuna, voluto, a dire dell’autore, per ricreare lo spirito dell’ignoto tipico della scoperta di nuove mete.
Per citare poi, a pioggia, altri giochi che si sono fatti particolarmente onore, segnalo il Key West che mi prendo il merito di aver notato in tempi non sospetti , l’immancabile paio di Wallace, ossia Age of Industry e First Train to Nuremberg (riedizione), nonchè la sorpresa (gioco di carte) 1655: Habemus Papam, titolo dalla grafica ben curata e dalle regole solide. Poco spazio, ragionevolmente per i motivi indicati nei precedenti articoli, per i fillerini leggeri, per i quali però vi sarà tempo per emergere nei prossimi mesi.
Buoni i risultati ottenuti dalla cospicua pattuglia di italiani alla fiera, composta sia da autori che da editori. Tra i primi nel gradimento di FairPlay è sempre rimasto l’ottimo Olympus (qui anteprima ed intervista all’autore) , ma anche Florenza sembra aver riscosso un ottimo riscontro, visto che si parla di un sold out delle copie portate in Germania. Quanto agli altri i ragazzi della Cranio sono saliti abbastanza in alto nella classifica Geek Buzz, toccando il 10° posto finale con un apprezzamento medio di 3.8 (anche se con solo una ventina di voti) per il loro Fuga dagli alieni nello spazio profondo, così come il Loch Ness di Obert sembra aver suscitato una buona attenzione. Vinhos, pur ideato da un autore portoghese, ma edito dalla italiana WyG, ha attratto a sua volta le attenzioni degli appassionati, presentandosi come un gestionale di livello medio/complesso, fortemente legato alla ambientazione vinicola (tema dell’anno, sembra, dato il numero di titoli che condividono questo setting) ed è riuscito a fare breccia, nonostante la carenza di copie in vendita causata da problemi della ditta produttrice dei pezzi.
Aggiungo poi una noterella aggiuntiva legata al fatto che, per quanto la maggior parte delle case abbia intelligentemente predisposto regolamenti inglesi alle proprie creazioni, alcune o non hanno fatto in tempo o non si sono interessate a sufficienza della cosa, per cui sono rimasti ‘in sordina’, almeno nei report su internet che riesco a leggere (quelli in tedesco mi sono oscuri), ossia quelli anglo parlanti, i prodotti solo in lingua di Goethe. Tra questi segnalo, ad esempio, Asara, di Kramer, così come il Loch Ness della HiG, dei quali, come detto, si hanno solo foto o generiche descrizioni e che potrebbero nel prossimo futuro emergere.
Ok, pur avendo più volte preavvisato sulla mera indicatività della classifica, eccovi i responsi finali del rilevamento operato da FairPlay Online Magazine (i numeri a fianco sono il gradimento ed il numero di voti).
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| Bene, siamo giunti al termine anche di questa carrellata di articli su Essen e ci avviciano ora alla fiera italiana più nota, ossia Lucca Comics and Games, della quale ci occuperemo sicuramente nella prossima settimana. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Un saluto ed un ringraziamento a tutti i lettori !! | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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– Nota: i diritti sui titoli citati spettano alle rispettive case produttrici, sempre indicate nel parlare dei vari giochi. Le immagini sono state tratte dai siti delle case in questione e/o dai rispettivi manuali o dal sito Boardgamegeek: ai proprietari dei giochi e delle immagini spettano tutti i diritti su di esse: vi è piena disponibilità a rimuovere ogni notizia od immagine su semplice richiesta o ad aggiungere specificazioni o chiarimenti —
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