The Great Fire of London 1666 è un titolo (per 3 – 6 giocatori) ideato da Richard Denning ed illustrato da Andreas Resch, che ha conquistato da tempo un suo spazio nel buzz di internet, in quanto rientra nel novero dei giochi che, pur annunziati da tempo e proposti, in versioni di playtesting o preproduzione, a varie fiere specializzate, hanno poi vissuto vicissitudini editoriali tali da rinviarne l’uscita più che per mesi, per anni.
Dalle ultime notizie avute i componenti fisici del gioco dovrebbero essere in arrivo dalla Cina, dove ne è stata commissionata la produzione, per cui anche il loro elenco che presento è una sorta di anteprima. In ogni caso al centro del tavolo, in ogni partita, si troverà il classico tabellone, il quale riproduce, con una grafica da mappa dell’epoca, la città di Londra, nella parte a nord del Tamigi (che dovrebbe fungere da spartifuoco).
La città è al suo interno divisa in decine di quartieri (ossia di gruppi di case circondati da strade), attraverso i quali si svilupperà il fuoco e che sono destinati ad accogliere i trippolini (segnalini a forma di casa, 20 per ognuno dei 6 colori) che simboleggiano le proprietà immobiliari dei giocatori. Su ogni quartiere sono presenti simboli di case, che indicano quanti trippoli saranno ospitati e tra di essi sono disegnate piccole frecce colorate, che identificano le direzioni verso le quali un incendio che parte da un certo quartiere potrà diffondersi a quelli viciniori.
Vi sono poi 100 coni, di colore rosso, che simboleggiano le fiamme, 6 di colore nero (i gruppi di valorosi pompieri), 20 segnalini (tokens) che raffigurano i vari ‘bonus’ che si raccoglieranno nel corso del gioco (dinamite, punti vittoria, diffusione delle fiamme), 12 segnalini dei giocatori (2 per colore), nonché il mazzo di carte obietivo (se ne ricevono tre a testa) e quello delle carte che regolano la diffusione del fuoco, le quali comporranno un apposito mazzo, insieme alle carte fire stack, che provocano la diffusione di nuovi focolai. Completano il tutto delle schede riassuntive, la tessere eroe di Londra ed il manuale.
Il gioco a questo punto si svolge articolandosi ogni turno in tre fasi: 1- DIFFUSIONE DEL FUOCO : il giocatore di turno DEVE scegliere una delle cinque carte che ha in mano (le quali indicano una direzione (nord, sud, est ed ovest) verso la quale dovrà essere spostato un cono fiamma. I quartieri incendiati andranno a formare nel corso del gioco un corpo unico ed il cono fiamma, prelevato da dove si desidera (basta che ne rimanga almeno uno nel quartiere di prelievo) dovrà essere piazzato in un quartiere non avvolto dall’incendio, che si trovi, rispetto ad almeno UNO dei quartieri che stanno bruciando, nella direzione indicata dalla carta che si è giocata. Il giocatore ha facoltà di scelta, ma deve rispettare un ordine di priorità prestabilito, in quanto se ve ne sono, si devono invadere prima i quartieri con case e senza pompieri, poi quelli con case e pompieri, poi quelli senza case e senza pompieri ed infine quelli con solo pompieri. E’ possibile quindi anche che il giocatore sia obbligato a spostare le fiamme verso un determinato quartiere. Se il quartiere invaso ospita pompieri liberi, questi si impegnaranno nel cercare di contenere le fiamme (il loro cono si piazza fisicamente sopra quello della fiamma e non potranno muovere finchè non lo spengono), altrimenti il quartiere sarà immediatamente bruciato, eliminando le relative case presenti, che sono sostituite da ulteriori fiamme. Il giocatore di turno preleva inoltre l’eventuale token presente nell’area.
2. AZIONI DEI GIOCATORI. Il giocatore di turno ha a questo punto a disposizione 4 punti movimento, che può spendere spostando le squadre di pompieri o il proprio segnalino. Ogni volta che in un quartiere sono presenti almeno tanti pompieri quanti sono i fuochi e vi è anche il segnalino del giocatore, questi può ordinare, al prezzo di un punto movimento, di spegnere quel focolaio d’incendio, prendendo il relativo cono (vale 1 PV e chi ne avrà di più alla fine sarà l’eroe di Londra, ottenendo 2 PV). E’ inoltre possibile utilizzare un token dinamite per far saltare in aria le case presenti in un quartiere ancora non bruciato, eliminandole dal gioco (serve per contenere le fiamme, in virtù dei criteri di diffusione delle stesse di cui si parlava prima). 3. PESCA DELLA CARTA INCENDIO. Il giocatore a questo punto pesca una carta per sostituire quella giocata, ripristinando a 5 carte la sua dotazione. Nel mazzo sono contenute, a cadenze prefissate, anche le carte fire stack: ogni volta che ne esce una si deve alimentare l’incendio collocando altri tre coni …
La prima cosa che mi colpisce in questo gioco è l’ambientazione, perchè credo che nel complesso sia stata resa in modo decisamente adeguato: il meccanismo della diffusione delle fiamme è infatti logico e le premesse storiche teoriche descritte nell’introduzione (ossia che le squadre agivano per l’interesse di chi le guidava, piuttosto che in quello ‘comune’) si rispecchiano nei meccanismi di sviluppo della partita. I materiali sono decisamente ben studiati e riempiono il piano di gioco prima di partire. Il tabellone si presenta infatti all’inizio con una distesa di case colorate (il ‘piano regolatore dei colori’ comunale all’epoca non valeva ancora) ed un’unica piena di coni rossi (Pudding Lane) : nel corso del gioco le casette ‘saltano’ sulle apposite ‘strisce’ contapunti, mentre la marea rossa avanza. Anche sotto il profilo grafico, a partire dalla evocativa immagine della scatola, per arrivare alla mappa, in stile dell’epoca, il risultato finale è assai attraente: resta solo da riscontrare la qualità relativa dei componenti (spessori, consistenza, colori, …), che per ora non sono ancora disponibili, ma per ora l’estetica è di prim’ordine.
Passiamo poi ai meccanismi di gioco: direi che, dopo le prime mosse, si possono possedere con tranquillità tutte le regole e si capisce come si deve indirizzare la propria strategia, volta per volta, per difendere i propri interessi. Mentre all’inizio l’idea può anche essere quella di fare ‘fronte comune’ contro le fiamme, ben presto si comprende come l’incendio non possa essere contenuto e quindi ognuno si adopererà per indirizzarlo nelle zone per lui meno proficue. Anche il fatto che siano distribuiti in molte aree dei token spinge i giocatori a cercare di bruciarle, per impadronirsene, per cui il lato cattivo di ogni giocatore esce fuori rapidamente. Tra i token vi è poi quello che consente di far saltare in aria un quartiere (per contenere le fiamme) e non vi è dubbio che i sacrificati saranno quelli che ospitano case di avversari ..
Il meccanismo di diffusione delle fiamme è studiato in modo tale da non essere arbitrario, ma da consentire nel contempo di elaborare strategie utili ad indirizzare la ‘marea’ avanzante delle fiamme, mentre i gruppi di pompieri possono essere bloccati dai giocatori in posizioni lontane dai segnalini degli avversari, favorendo la diffusione dell’incendio, il tutto pur di evitare che i competitori totalizzino troppi punti spegnendo gli incendi. Il politically correct non sembra quindi essere affatto di casa in questo titolo, che stimola invece la bastardaggine dei novelli piromani. Tra i possibili aspeti negativi vi è, forse, la tipica relativa incontrollabilità delle altrui mosse, che con l’aumentare dei giocatori può rendere inefficaci rapidamente le strategie esperite, nonché un pelo di aleatorietà che emerge nella pesca delle carte incendio, di quelle obiettivo e nel piazzamento iniziale (oltre che dei tokens), però si deve tener conto che questi elementi però sono stati proposti nel modo in cui si presentano anche per donare varietà alle partite.
Più che i difetti veri e propri penso che si possa cercare di indentificare un target di riferimento, per capire a chi forse potrà non piacere. In generale il titolo si presenta come adatto anche ad un pubblico più ampio, in virtù della semplicità delle regole, ma consente di indirizzare la partita a chi sia in grado di programmare scelte tattiche e ciò può dare soddisfazione anche ai core gamers. Questi ultimi però è facile che abbiano riserve sulla presenza degli elementi aleatori prima cennati, nonché sulla difficoltà di imprimere, con le poche azioni disponibili, una inerzia sufficiente alle mosse successive, ben potendo i giocatori seguenti vanificare rapidamente (e senza alcuna possibilità di difendersi) le proprie strategie. Segnalo, infine, che il titolo è proposto solo per 3-6 giocatori e lo stesso autore, pur menzionando possibili regole per il gioco a 2, sottolinea come solo il multigiocatore sia la dimensione adeguata per questo titolo. Concludo poi annotando come siano proposte due varianti, per dare ulteriore sale al gioco: la prima prevede la possibilità di tenere nascosti i colori delle rispettive proprietà (scatenando un gioco di bluff e supposizioni) e la seconda di raddoppiare la velocità di diffusione dell’incendio .. Happy arsonist year .. 😉
Le immagini del tabellone che trovate in seguito e quella immediatamente sopra sono riferite a tabelloni utilizzati nel corso del playtesting (la versione definitiva infatti deve ancora uscire !).
Ok, let’s begin with a few lines about you: can you, please, introduce yourself to our readers ? How did you become a game designer and why ? What kind of boardgames do you usually like the more to play ?
I find that the rules reflect very well the theme chosen for the game and it’s a plus. How did you develop the setting of the game ? Did it come before the theme (1666 – graet fire) or the game mechanichs ?
I gave a really positive description of the game (thumbs up for me), but is it possible that core gamers could find it too open to the luck factor (see fire moviment cards, tokens, house placement, objectives) ? Can the player fell himself overwhelmed by other player actions, without a real chance to oppose himself, alone, to other’s will ? Is this a possible and / or willed effect ?
We have played around with a few ideas. Nothing concrete but I am hoping we will have a prototype of something ready for UK Games Expo in June 2011 and/or Essen 2011.
Bene, siamo arrivati anche stavolta alla conclusione di questa pre – preview di uno dei titoli, almen per me, più attesi di questa stagione: la prova dei fatti mi dirà se ho scommesso sul cavallo giusto !!!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it













